Il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi ha presentato ieri (04 ottobre 2005) a Roma il nuovo atteso decreto che regolamenterà lo sviluppo delle reti WiFi in Italia.
Attualmente la realizzazione e l'installazione di reti Radio-Lan è regolamentata dal Decreto del Ministero delle Comunicazioni del 28 maggio 2003 (il cosiddetto decreto Gasparri) che mette un grosso freno allo sviluppo delle reti WiFi, specialmente su base geografica, definendone l'ambito di utilizzo in "locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica" e rendendo così di fatto impossibile la realizzazione di reti geograficamente estese e composte da più celle interconnesse tra loro.
Il nuovo decreto ha modificato in alcune parti il precedente, ma ha anche introdotto nuove disposizioni.
Per prima cosa viene eliminato il divieto di portare connettività al di fuori di "locali aperti al pubblico o aree confinate a frequentazione pubblica"; questo apre le porte a un'espansione geografica potenzialmente molto ampia, estesa teoricamente a tutto il territorio nazionale!
Una seconda importante modifica riguarda l' "abolizione" della limitazione nel collegamento di più access point limitatamente alla stessa rete e situati negli stessi "locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica". Sarà quindi possibile collegare tra loro più access point anche molto distanti tra loro per realizzare dorsali o quant'altro utilizzando ad esempio il protocollo WDS (Wireless Distribution System).
Nella seconda parte il decreto stabilisce alcuni nuovi principi fondmentali, in particolare il comma 1 stabilisce che i soggetti autorizzati all'offerta al pubblico di connettività wireless ai sensi dell' Art. 3 del decreto ministeriale del 28 maggio 2003, come modificato decreto del 4 ottobre 2005, debbano acconsentire in maniera non discriminatoria ad ogni ragionevole richiesta di accesso indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, ai sensi del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. In altre parole significa che i vari operatori dovranno garantire la possibilità di effettuare il "Roaming" agli utenti che si spostano dall'area di copertura di un operatore ad un'altra. Questi ultimi dovranno quindi utilizzare modalità di accesso "compatibili" tra loro.
Un'altra disposizione riguarda il "Diritto d'antenna" stabilendo che i titolari di diritti concessori o di esclusiva (a qualsiasi titolo) che operano in locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica, devono consentire alla più ampia pluralità di soggetti l'installazione e l'esercizio di infrastrutture Radio LAN a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie. Ad ogni operatore non potrà quindi essere negato l'accesso e la possibilità di installare apparecchiature in siti ubicati in locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica.
Infine l'Art.3 del decreto sancisce che le imprese già autorizzate alla sperimentazione del servizio Wi-Fi dovranno cessare l'attività di sperimentazione entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del decreto. (Vedi progetto Wilma a Trento: che fine farà?).
In conclusione questo nuovo decreto mette un po' di chiarezza sulle possibilità di sviluppo e crescita delle reti WiFi permettendone esplicitamente la realizzazione di reti con estensione geografica completamente wireless, potenzialmente su qualunque scala. Viene anche chiarita la possibilità di interconnettere tali reti con la rete pubblica (Internet) in uno o più punti (Es.ADSL). Quest'ultima possibilità viene addirittura incoraggiata, vista l'intenzione del legislatore di estendere il più possibile la connettività a banda larga su tutto il territorio nazionale. Questo nuovo decreto fornisce nuovi strumenti agli operatori di TLC per realizzare il cosiddetto "ultimo miglio" e liberalizza finalmente l'utilizzo di una tecnologia potenzialmente dirompente come il WiFi. Le tecnologie Wireless costituiscono infatti una ottima soluzione per combattere il digital divide che in Italia affligge numerose aree penalizzate dalla mancanza di connettività a banda larga, oggigiorno fondamentali per lo sviluppo economico e sociale.
Scarica qui il nuovo decreto Landolfi